Una prestazione solida, ordinata e tecnicamente superiore consente al CTT Distretti Ecologici di archiviare la pratica Garfagnana senza concedere set, confermando il primo posto in classifica e una crescente consapevolezza collettiva.
La squadra dimostra continuità, carattere e una struttura di gioco ormai matura per puntare agli obiettivi più ambiziosi della stagione.
La squadra termale si presenta al match con: Marraccini in regia, Rosati nel ruolo di opposto, Tafa e Capitani in banda, Ciulli e Romani al centro e Cinci a presidiare la seconda linea. A disposizione del tecnico Campolongo pronte a subentrare Bottai, Caseti, Ciomei, Di Cicco e Maranghi.
L’ingresso in gara è complesso: due muri delle ospiti aprono lo 0–2, costringendo le termali a inseguire fin da subito. Il pallonetto di Romani interrompe la serie negativa, ma qualche errore in attacco consente a Garfagnana di allungare sull’1–5. La reazione arriva grazie alla capacità del CTT di sfruttare alcune imprecisioni avversarie. L’ace di Tafa sul 5–6 accende la rimonta, mentre il muro di Ciulli firma il 6–6 che muta radicalmente l’inerzia del set. Rosati sorpassa, Ciulli allunga e il 9–6 obbliga Garfagnana al time-out. Da quel momento le termali giocano con un’inedita scioltezza: l’invasione ospite, l’ace di Ciulli e le iniziative di Rosati e Romani scavano un solco significativo fino al 14–8. Alcune sbavature non mettono in discussione la gestione del parziale, che resta saldamente nelle mani del CTT. Le precise ricezioni piazzate sul palleggiatore da parte di Cinci consentono libertà di manovra agli attaccanti; Capitani firma il 16–11, Romani continua a incidere e il muro combinato Romani–Rosati spinge il set sul 19–11. Il doppio cambio, con Mancini e Caseti per Marraccini e Rosati, mantiene alta l’intensità. È Tafa, con un ace deciso, a firmare il 24–18, prima che Capitani chiuda senza esitazioni il 25–19. L’avvio della seconda frazione è un manifesto dell’inerzia positiva: muro di Romani, attacco di Tafa e un errore avversario fissano il 3–0. Garfagnana prova a reagire, ma Romani ricostruisce subito il +3, un nuovo errore ospite porta il punteggio sul 5–1 e il muro di Ciulli sigla il 6–1. Il CTT gira con fluidità: Tafa continua a essere una garanzia, Ciulli allunga e sull’8–1 il set appare già indirizzato. Qualche errore sporadico concede respiro alle ospiti, ma l’ace di Marraccini e la successiva serie al servizio di Tafa, coronata da due ace consecutivi, certificano il dominio termale sul 13–6. L’attacco di Tafa del 17–10 è pesante, Garfagnana tenta qualche fiammata, ma non basta: Ciulli mette giù il 20–14, Capitani firma il 22–17 e poi, con un ace elegante e preciso, chiude anche la seconda frazione: 25–17. Il CTT rientra con la chiara volontà di chiudere rapidamente la pratica. Tafa inaugura il set con un attacco vincente, Romani infila due ace consecutivi e ancora Tafa scrive il 4–0. Le ospiti tentano di riorganizzarsi, ma il pallonetto di Capitani e il suo successivo attacco siglano il 7–2 e l’8–2, costringendo il tecnico avversario al time-out. La pausa favorisce un parziale rientro di Garfagnana, complici alcune incertezze termali: sul 14–11 Campolongo interrompe il gioco per ricompattare la squadra. Il doppio cambio porta nuova lucidità: Ciulli mette il 16–12, poi inizia una fase di scambi alternati in cui il CTT resta avanti, pur percependo la pressione avversaria (19–17). È Tafa a spezzare l’equilibrio, seguita dal punto di Mancini che ristabilisce margine: 21–18. Romani piazza un ace chirurgico per il 22–18, e Tafa si prende la scena negli ultimi palloni: 23–18 e 24–19. Il punto conclusivo arriva da un errore ospite che consegna alle termali un meritato 3–0